Pubblicato da francescocamin il maggio 2, 2017

Come vent’anni fa

Il mio amore per gli alberi mi accompagna da sempre.
Da piccolo passavo le estati in montagna con i miei nonni, ogni giorno vivevo tipo quindici ore all’aria aperta, nei boschi e nei prati.

C’era una piccola cascata, ad una decina di minuti da casa. Ci andavo spesso.
Mi piaceva stare li, da solo, ad ascoltare il rumore dell’acqua sui sassi, circondato da altissimi faggi, betulle e aceri.
Vedevo quegli alberi come zii, nonni, o amici ultracentenari pronti a raccontarmi qualcosa.
La vita all’aria aperta mi ha sempre emozionato, mi ha sempre fatto sentire “a casa”.
Il profumo intenso del muschio, l’odore della terra alzarsi dopo un temporale, l’aroma della resina degli abeti, non so perché mi scaldano come un abbraccio.

Sono passati più di vent’anni da quelle giornate senza pensieri, oggi mi occupo di musica, scrivo canzoni e porto avanti la mia attività di cantautore.

Ma l’amore per la natura non mi ha lasciato, anzi!

Ho deciso di dare il mio piccolo contributo alla riforestazione del nostro Pianeta, piantando nuovi alberi, per ora ho iniziato dall’Africa e dal Sud America.

Vabbè Francesco, dai, alberi ce ne sono un’infinità, a cosa serve piantarne altri?
Non è proprio così, i dati sulla deforestazione e sulla desertificazione sono allarmanti, e la percezione che abbiamo non rispecchia la realtà.
Negli ultimi anni gli equilibri nel mondo vegetale si sono drasticamente spostati, causando profondi cambiamenti anche negli equilibri umani e sociali.
Basta pensare ai fenomeni migratori causati (anche) dalla desertificazione ormai galoppante.

Il mio obiettivo è quello di piantare più alberi possibile, diffondendo la mia attività, la mia musica, le mie canzoni e il mio sentimento profondo verso i nostri giganti verdi.
Ad oggi, 2 maggio 2017, siamo a quota 62 nuovi alberi piantati in Malawi, un piccolo paese africano, puoi guardare la “foresta” cliccando QUI.
Certo, 62 alberi non sono un numero stratosferico, ma io sono davvero felice, per me è già un gran risultato!

Mi piace cercare di vivere ogni giorno come vent’anni fa, stupito e innamorato della natura, dell’aria umida e profumata, della luce che filtra dalle chiome e riscalda il sottobosco.
Voglio vedere il nostro pianeta più verde e soprattutto trovare più persone possibili che abbracciano questo mio pensiero.

Da una musica che cresce, un albero che nasce.

Ph: Anna Panazza