Pubblicato da francescocamin il maggio 2, 2017

Fotosintetizziamo di più!

Dai, ormai lo sappiamo, siamo degli spreconi.

Tutti, diciamocelo.

E’ capitato a chiunque almeno una volta di lasciare la luce accesa del bagno per ore,  per poi ricordarsi che in realtà la carta igienica non ha paura del buio.
Oppure di lasciare scorrere il rubinetto solo per dissetare il lavandino, o di avanzare così tanto cibo arrivando a far ingrassare la pattumiera dell’umido.
Per dare un dato al volo, si stima che ogni giorno in Italia venga sprecata una quantità di cibo che sfamerebbe il 74% della popolazione.

Anche in questo caso voglio prendere spunto dai miei amici alberi, e mi dico che dovremmo tutti fotosintetizzare di più!

Si, lo so, noi non possiamo fotosintetizzare.

Ma il processo della fotosintesi secondo me è perfetto, sia nel suo funzionamento sia nel concetto che possiamo trarne.
Le piante, durante la fotosintesi prendono i nostri scarti (la CO2) e li trasformano e loro favore, e come se non bastasse gli scarti del loro processo, tra cui l’ossigeno, vengono rilasciati nell’aria, cosi che noi possiamo respirare abbbomba.

Non si spreca un bel niente, è tutto un dare e ricevere.

Questo dogma del “non si butta niente” me l’ha insegnato mia nonna, ma anche la musica.
L’ho imparato al CET, la scuola di Mogol che ho frequentato qualche anno fa.
Nel processo creativo, nella scrittura di un brano, può capitare che ad esempio il ritornello che ci è uscito dal cuore mentre componevamo, che crediamo possa diventare una vera hit parade, magari non si sposa bene con le strofe che abbiamo già scritto… può capitare, non è così rara come situazione.
Beh cosa dovremmo fare in questo caso? Buttare via le strofe? Oppure buttare via il ritornello?
Nah.

Non si butta via niente.

Si tiene tutto! Magari quella melodia super forte del ritornello potrà far parte di un altro brano, oppure quelle strofe così coinvolgenti ed emozionanti potranno diventare addirittura la canzone di qualcun altro, le si può cedere (mantenendo ovviamente la paternità  come autori).

Il concetto è che tutto ciò che è buono non si butta, si ricicla.

Esempi come quello che ho fatto sulla musica credo si possano applicare a praticamente qualsiasi contesto della nostra vita.
Insomma, cerchiamo di non sprecare, cerchiamo di capire i nostri consumi, e se proprio dobbiamo produrre degli scarti proviamo a pensare che quello che noi consideriamo scarto in realtà potrebbe servire a qualcun altro.

Fotosintetizziamo di più!