Pubblicato da francescocamin il Aprile 7, 2019

Il Pianeta non ha bisogno di essere salvato

Recentemente si è fatto un gran parlare di ambiente, di cambiamenti climatici, di mobilitazione mondiale guidata dal motto “Salviamo il nostro Pianeta”.

Sono state organizzate centinaia di manifestazioni in ogni parte del globo, con la partecipazione di migliaia se non addirittura milioni di ragazzi in marcia per esprimere la propria posizione contraria alle attività umane che inquinano inesorabilmente l’ecosistema Terra.

Certo tutto questo è positivo, vedere così tanti ragazzi in “lotta” per un obiettivo così alto, e che riguarda tutti noi, è bello.

Ma tralasciando il fatto che probabilmente la maggior parte dei ragazzi in questione non ha la minima idea di quello per cui stanno manifestando (ma questo accade in qualunque corteo e massa critica), e che lo stile di vita di ognuno di noi dovrebbe cambiare radicalmente per ottenere un qualche risultato in termini di ri-assestamento climatico, credo che tutti i dibattiti nascano da un fondamentale problema di interpretazione, che però a mio modo di vedere è di vitale importanza: il Pianeta non ha bisogno di essere salvato.

L’idea che l’essere umano sia così potente da poter decidere di uccidere il nostro Pianeta o di salvarlo in base ai comportamenti adottati è frutto di una visione tremendamente uomo-centrica.

Abbiamo sempre creduto, e crediamo tuttora, di essere i veri e unici padroni del mondo. 
E questo perché ci consideriamo separati da tutto ciò che ci circonda.
Ma questa è una visione malata, dualistica, idiota.

Perché non riusciamo a percepire che ogni cosa ha una propria coscienza? 
Perché non riusciamo a vedere il divino in ogni piccola e grande cosa che ci avvolge?

Il nostro Pianeta non ha bisogno di essere salvato, perché se la Terra decidesse che stiamo cominciando a dare troppo fastidio impiegherebbe mezzo secondo a dimezzare l’umanità.

L’unico motivo per cui è essenziale salvaguardare il Pianeta è per migliorare la vita di noi esseri umani, questo è il punto.

La Terra non ha bisogno di essere salvata, siamo noi che dobbiamo salvare noi stessi.

Ma finché penseremo di essere sconnessi da tutto il resto non cambierà mai niente, finchè non sentiremo nel cuore il legame che c’è tra un seme che germoglia e cresce per poi morire e tornare alla terra, e un embrione umano che si moltiplica in maniera esponenziale per poi nascere, crescere e morire per tornare alla terra, non andremo da nessuna parte.

La natura non bisogna salvarla, bisogna amarla.