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CI SIAMO SOLO NOI

  • Immagine del redattore: Francesco Camin
    Francesco Camin
  • 6 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 22 mag

Oggi condivido qualcosa di molto personale.

Un estratto del diario che tengo ormai da qualche mese e che mi sta accompagnando nel mio percorso di ricerca interiore abbinato alle Arti Marziali.


Sono sicuro che potrà ispirarvi e accompagnarvi.


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Questi mesi sono straordinariamente intensi. Stanno svelando molte ombre che mi porto dentro da tanto, troppo tempo.

Ombre che finalmente sto osservando, sto guardando negli occhi. Da quando ho iniziato il mio percorso lungo la Via (La Via del Fuoco - Arte Marziale e Ricerca Interiore), scegliendo con Volontà di entrare davvero dentro di me, molte cose sono successe.


Molte cose sono cambiate. Nel mio interno e nel mio intorno.


La cosa straordinaria è anche il mindset che sono riuscito ad installare in me.

Un mindset che mi permette di vegliare, come direbbe Gesù, in maniera continua e stabile.


Ogni moto discendente della mia mente, ogni demone, ogni pensiero o emozione negativa incontrollata... non mi sfugge più.


Non reprimo niente.

Osservo.


Respiro sull'energia che sento.

Ci sono.

Sono qui. Attento e presente.


E tutto si trasforma in un gioco.


La vita è divertente, ironica, spassosa in un certo senso, se si ha il coraggio di abbandonare, di lasciare la presa. Dobbiamo trovare il coraggio di non attaccarci al dolore che sentiamo. Ma mi sono accorto che spesso tendiamo a giustificarlo, in mille modi.

"Eh ma chiunque starebbe male in questa situazione..." "Eh ma tutti reagirebbero così..."

"Eh ma vorrei vedere se vivessi quello che vivo io..."

Tutti lo abbiamo detto o pensato almeno una volta.


Il punto è che non serve a niente.


Giustificare il dolore che proviamo non ci porterà da nessuna parte.

Anzi, ci legherà ancora di più proprio a quell'emozione, a quel male, a quella situazione. E non dobbiamo nemmeno cercare di soffocarlo, perché tornerebbe di sicuro a trovarci e chiedere il conto, con gli interessi. Il male che proviamo, le emozioni pesanti, i pensieri ossessivi...non vanno evitati.

Vanno attraversati con regalità.


Tutto si trasforma in un gioco. La vita è divertente, ironica, spassosa in un certo senso, se si ha il coraggio di abbandonare, di lasciare la presa.

E questo può accadere anche nella coppia.

Tra me e Camilla non mancano i momenti di attrito. Soprattutto i primi giorni del nostro viaggio a Tenerife, abbiamo vissuto diverse emozioni di contrasto tra di noi. Ma non si è mai trattato di qualcosa che rischiava di infangare il nostro rapporto.


Sia io che lei abbiamo scelto di rimanere il più possibile presenti a noi stessi.

E questo ci ha portati, nel tempo, ad essere sempre più consapevoli di ciò che si muove in noi. Consapevoli di quelle parti che a volte vogliono prendere il controllo.


Alcune di queste parti già le conosciamo, ma altre no. Affiorano lungo questo percorso di scoperta di noi stessi.


Come speleologi dell'anima, non abbiamo paura di entrare con regalità nel nostro buio.

Perché stiamo sempre più comprendendo che non potremmo incontrare nessuno a parte noi stessi.


Non ci sono mostri, demoni, ombre che possono farci del male.

Non esiste nulla. Ci siamo solo noi.


Penso che prendere la vita così è di una Bellezza disarmante.

Perché mi rende sempre più consapevole che qualunque paura, qualunque sofferenza che provo e che proverò... può essere vissuta con un nuovo stato di coscienza. Io posso essere quell'Ente che osserva e che vive in Presenza tutto ciò che lo attraversa.


Quello che chiamiamo mondo esterno è solo il riflesso di ciò che vibra in noi.


Ci siamo solo noi. La vita che ci accade è solo la risposta alla nostra vibrazione. Non può accaderci niente di male.


È un po' come "amare la propria croce" prendendola sulle proprie spalle e proseguendo il cammino.


Non è questione di chiudere gli occhi, scappare dalla sofferenza o evitare la paura.

È proprio il contrario.


È questione di assumerci la responsabilità di ciò che sentiamo.

E viverlo con il sorriso sulle labbra.


Francesco



Tag: crescita personale, consapevolezza interiore, trasformazione interiore, spiritualità quotidiana, vivere il presente, osservazione di sé, dolore e guarigione, emozioni consapevoli, viaggio spirituale, responsabilità emotiva



 
 
 

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