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  • Francesco Camin

Speranze per il nuovo anno

Stiamo tutti zitti, il più possibile.

Sentiamo il bisogno di dire qualcosa? Non diciamola. Sentiamo il bisogno di voler sapere qualche nuovo pettegolezzo? Non ascoltiamolo. In una discussione pensiamo di aver ragione e ci sentiamo ovviamente più intelligenti? Chiudiamo la bocca e osserviamoci.

Riuscendo a trattenere l’impulso di dover per forza dire la nostra opinione su qualcosa, accadranno cose magiche all'interno di noi stessi e, di conseguenza, in ogni ambito della nostra vita. La nostra energia aumenta, il nostro magnetismo diventa più forte, le nostre interazioni cambiano radicalmente.

Impariamo a creare il silenzio del bosco dentro di noi, anche in mezzo ad un centro commerciale affollato.

C’è sempre troppa confusione.

Dovremmo essere tutti più faggi, con i piedi nella terra, al buio. E poi siamo sicuri che quello che diciamo sia frutto del nostro pensiero critico e indipendente? Oppure stiamo solo ripetendo come pappagalli concetti e frasi che abbiamo ascoltato in giro o letto da qualche parte? Il silenzio è l’unica via per parlarsi nel modo più sincero. Le parole non sono quasi mai necessarie per capirsi. Anzi, il più delle volte creano solo confusione. Questo è il mio augurio per tutti noi: che oggi sia più silenzioso di ieri.